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Valutazione corretta dei beni ereditati.
È importante fare affidamento su un valutatore esperto.

Pier 2 può offrire assistenza, con l’ausilio dei propri esperti d’arte,
nella redazione di inventari valutativi ai fini ereditari.

Valutazione corretta dei beni ereditati.
È importante fare affidamento su un valutatore esperto.

Pier 2 può offrire assistenza, con l’ausilio dei propri esperti d’arte,
nella redazione di inventari valutativi ai fini ereditari.

La morte di una persona non estingue i suoi diritti patrimoniali

Come tutti ben sanno il decesso di una persona non estingue i diritti patrimoniali: i beni lasciati in eredità si trasferiscono a coloro che vengono individuati come eredi o legatari.

Per la corretta stima dei beni ereditari occorre affidarsi ad un esperto perito estimatore, a cui, se necessario, chiedere anche il progetto di divisione ereditaria.

Tutta la materia dell’estimo è regolamentata dagli articoli del Codice Civile compresi fra il 456 e il 768, che definiscono i principi base della divisione ereditaria. Queste disposizioni sono state poi modificate ed integrate dalla legge di riforma del diritto di famiglia n. 151/1975.

Chi ha lasciato i propri beni in eredità lo ha fatto nella speranza di non generare divisioni. Tuttavia la realtà dimostra che spesso conflitti nascono proprio in questa sede: ne deriva che una perizia è il primo passo, spesso obbligato, per procedere alla divisione dell’eredità.

La mediazione civile tra gli eredi può esser un vero aiuto nel preservare i rapporti interpersonali che spesso rischiano di guastarsi e di finire per essere discussi davanti ad un giudice o ad un notaio. Se non vi è un testamento valido e preciso che dispone come suddividere l’eredità in successione è quindi consigliabile incaricare un perito per l’avvio amichevole della divisione ereditaria.

La Pier 2 srl, con l’ausilio dei nostri esperti d’arte, è a disposizione per eseguire accurate perizie e valutazioni di opere d’arte e beni artistici relativi ad eredità, nonché per seguire gli eredi nel delicato processo di divisione ereditaria.

Eredità, da cosa è costituita e com’è possibile valutare i beni inerenti a essa

Tutti i beni del defunto vanno a costituire la massa ereditaria dei beni patrimoniali che interessa l’asse ereditario, ovvero la successione.

A vantare diritti successori sono tutti coloro che sono nati (o anche solo concepiti) prima dell’apertura della successione ereditaria.

L’asse ereditario può comprendere sia i beni patrimoniali attivi (comprese le donazioni e i relativi frutti soggetti a collazione) sia gli elementi passivi quali possono essere i debiti, le spese conseguenti a malattia e morte del defunto (costo mediche e cure, spese funerarie) sostenute dagli eredi o da terzi, ecc.

In alcuni casi, laddove ad esempio vi siano opere d’arte a cui è riconosciuto un valore commerciale, la divisione ereditaria rende necessaria l’esecuzione di una stima o valutazione del patrimonio lasciato in eredità.

Valutazione dell’eredità: la perizia di opere artistiche

Quando il valore dei beni immobili e mobili non è facilmente determinabile o non è unanimemente accettato da tutti gli eredi è necessario affidarsi ad un perito esperto che provvederà a redigere una perizia per poi formare le quote ereditarie, verificare l’eventuale lesione delle quote legittime o predisporre il progetto di divisione ereditaria. In genere questo compito richiede anche una attenta ed accurata mediazione ereditaria tra le parti per evitare la rottura dei rapporti interpersonali o comunque per dare piena soddisfazione a tutti.il decesso di una persona non estingue i diritti patrimoniali: i beni lasciati in eredità si trasferiscono a coloro che vengono individuati come eredi o legatari.

La stima per divisione eredità tra coniuge, figli e altri eredi diventa necessaria nel caso in cui la massa ereditaria sia senza testamento o quando vi è necessità di verificare le quote ereditarie. Dividere l’eredità di immobili e altri beni è un operazione che richiede competenze non solo tecniche ma anche di mediazione tra i vari eredi.

Nello specifico qui siamo a tenere in considerazione eredità costituite da opere da beni artistici quali quadri d’autore, sculture in legno piuttosto che marmi o bronzi, arazzi e tappeti, mobili, ceramiche, stampe ed opere d’arte in genere.

Le eredità spesso sono composte da beni artistici per i quali nella maggior parte dei casi si rende necessario redigere un inventario, ovvero una perizia cumulativa di più opere appartenenti ad una stessa collezione o gruppo omogeneo di un solo committente. Un testo di perizia può essere elaborato in diversi modi: l’inventario di norma contiene una breve descrizione di ciascuna opera periziata con relativa foto e valore commerciale.

La perizia di una singola opera d’arte consiste in un elaborato tecnico relazionato in forma scritta. Il compito del perito è quello di ricostruire il curriculum dell’opera in questione al fine di stabilirne, attraverso un’analisi sistematica, l’autenticità.

La perizia è un atto professionale: quanto scritto è a tutti gli effetti una dichiarazione sotto la responsabilità del perito firmatario che certifica e garantisce l’opera d’arte.

Comunione e divisione ereditaria

Per completezza d’informazione aggiungiamo poche nozioni riguardanti comunione e divisione ereditaria.

Il periodo di comunione ereditaria è quello in cui i beni ereditati non sono ancora stati suddivisi in quote, ovvero non è ancora avvenuta l’attribuzione dei singoli beni ad ognuno degli eredi.

Fino a quando è mantenuta la comunione ereditaria dei beni, ad ogni coerede spetta la partecipazione a tutti i beni secondo una determinata quota del patrimonio ereditario. Questa quota viene considerata in astratto: ogni coerede risulta cioè titolare non di determinati beni, bensì dell’intera massa ereditaria per la quota a lui spettante.

Nel caso in cui un coerede volesse alienare la propria quota di eredità, agli altri coeredi è riconosciuto il diritto di prelazione per l’acquisto: questo perché si intende evitare l’intromissione di terzi estranei nella divisione ereditaria.

Lo stato di comunione ereditaria viene a cessare quando gli eredi esercitano il diritto di divisione e accettano i singoli beni secondo quanto stabilito nel progetto di divisione ereditaria. Se vi è accordo tra le parti si parla di divisione ereditaria contrattuale, diversamente la divisione è giudiziaria e passa nelle mani del tribunale.